
Con l'introduzione dell'obbligo di tracciabilità per la maggior parte degli oneri detraibili, molti contribuenti si chiedono se il pagamento in contanti dei farmaci o delle prestazioni ricevute in farmacia pregiudichi il diritto alla detrazione IRPEF del 19% nel modello 730.
La risposta è sì, è possibile pagare in contanti senza perdere il beneficio fiscale. Vediamo nel dettaglio perché la normativa prevede questa eccezione e quali sono le spese ammesse.
Il quadro normativo: perché il contante è ammesso?
La regola generale (introdotta dall'art. 1, comma 679 della Legge di Bilancio 2020) prevede l'obbligo di utilizzare metodi di pagamento tracciabili (come bancomat, carte di credito o bonifici) per poter beneficiare delle detrazioni d'imposta.
Tuttavia, lo stesso testo normativo (al comma 680 della L. 160/2019) ha introdotto una precisa deroga per l'acquisto di medicinali, dispositivi medici e per le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Poiché le farmacie, ai sensi dell'art. 8 del D.Lgs. 502/92, operano in regime di convenzione con il SSN, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito ufficialmente i dubbi interpretativi:
- Con la Circolare n. 24/E del 7 Luglio 2022, l'Amministrazione finanziaria ha confermato che non è necessario il pagamento tracciabile per le spese sostenute in farmacia.
- Tale orientamento è stato ribadito e confermato stabilmente anche all'interno delle successive guide sulle spese sanitarie pubblicate annualmente sul sito web dell'Agenzia delle Entrate.
Quali spese in farmacia si possono detrarre (anche in contanti)?
L'esenzione dall'obbligo di tracciabilità non si limita al solo acquisto dei farmaci classici. Sono detraibili al 19% (anche se pagati in contanti) tutti i servizi sanitari e le prestazioni tipiche delle farmacie, tra cui:
- Medicinali: farmaci da banco, SOP (senza obbligo di ricetta) e farmaci con prescrizione medica.
- Noleggio di dispositivi medici: costituiscono spese sanitarie a tutti gli effetti i costi sostenuti per il noleggio di apparecchiature e presidi medici certificati, come ad esempio bilance per neonati, tiralatte, apparecchi per l'aerosol o stampelle.
- Servizi sanitari di prima istanza: prestazioni infermieristiche o analisi di prima autodiagnosi (es. test per la glicemia, colesterolo) eseguite direttamente in farmacia.

I documenti da conservare
Per poter inserire correttamente le spese in contanti nel Modello 730 e superare eventuali controlli, è fondamentale conservare la documentazione idonea:
- Lo “Scontrino Parlante”: lo scontrino rilasciato dalla farmacia deve obbligatoriamente riportare la natura della spesa (es. “farmaco”, “ticket”, “dispositivo medico” o la sigla “MED”), il codice alfanumerico del prodotto e il codice fiscale del destinatario della detrazione.
- Contratti o ricevute di noleggio: nel caso di noleggio di dispositivi medici, oltre allo scontrino, è bene conservare la documentazione che attesti la marcatura CE del dispositivo.


